Digitalizzazione come fattore di sviluppo della industria automobilistica

Il Segretario Generale del CLM Gianpiero Mastinu ha partecipato ad Esslingen il 16 novembre alla giornata dei fornitori organizzata da e-mobil, il cluster automotive di Stoccarda. Oltre alla conferenza alla mattina e nel primo pomeriggio, la giornata ha visto protagonisti alcuni OEM. Gli stessi hanno lanciato delle sfide tecnologiche, ovvero hanno proposto temi particolarmente importanti ma precisi e puntuali, alle PMI presenti. Le stesse hanno risposto in una serie di incontri B2B organizzati appositamente nel pomeriggio. In parallelo, nel pomeriggio una serie di Start-up hanno potuto mostrare i rispettivi prodotti. La Ministra dell’economa del Baden-Wuerttemberg, N Hoffmeister-Kraut ha ammesso le notevoli difficoltà in cui versa attualmente la Germania, in recessione. L’industria automotive ha perso olte il 20% della produzione ed è attesa una riduzione strutturale che potrebbe raggiungere il 15%. Le cause possibili sono, oltre alla transizione tecnologica, la congiuntura, compresa la mancanza di personale qualificato. Tale voce da sola potrebbe in parte giustificare la riduzione dei volumi, secondo la Ministra. I 15 milioni di vetture BEV circolanti per il 2030 non saranno raggiunte. Sono attese circa 10 milioni di vetture BEV e circa 1 milione di veicoli commerciali BEV per il 2030. Nel peggiore dei casi la riduzione di personalae occupato scenderebbe di circa 130mila unità, dalle 480 mila attuali. Nell’approfondimento i principali interventi della conferenza.

VDA – Associazione delle industrie automobilistiche tedesche (A Rade). Nel Baden-Wuerttemberg lavorano 480mila addetti per la mobilità (industria e servizi), di cui 102mila con OEM, 176mila con componentisti. La super-regolamentazione europea influenza il business della industria automotive. Si contano almeno 19 fra leggi o raccomandazioni relative alla protezione dei dati, gestione della AI etc. In questo quadro di complicazione normativa si inserisce la recessione dovuta all’alto costo della energia: il risultato è che il 60% degli imprenditori non investe in Germania e neppure nella UE, forse in attesa di tempi migliori. Che quando verranno dovranno gestire la ormai cronica mancanza di personale qualificato, a tutti i livelli.

KTI – Karlsruhe Institute of Technology (I Schaefer).  La digitalizzazione non ineressa solo prodotto e processo ma tecnoogie (sw, hw) e servizi. Il sw open source può essere un ottima partenza per personalizzazioni proprietarie perché può essere controllato all’origine per interazioni sfruttabili dagli hacker.

VDA – Associazione delle industrie automobilistiche tedesche (A M Lorenz). La norma fontamentale è la UNECE 155 CSMS – Cyber Security Management Systems. Altre normative di riferimento: ISO/SAE PWI 8477. Impotanti le normative di riferimento AI act, Cyber security act per il labelling in Europa. La VDA ISA 6.0 è una sorta di linea guida per favorire la sicurezza informatica parte della TiSAX – Trusted Information Security Assessment Exchange (per una descrizione di TiSAX e ISA 6.0 si veda (https://www.ictsecuritymagazine.com/articoli/tisax-vda-isa-versione-6-la-sicurezza-nellambito-automotive-in-continua-evoluzione/). Dall’aprile 2024 sarà obbligatorio seguire i protocolli si sicurezza informatica.

Mercedes (T Erichsen) Non è più possibile gestire l’innovazione ed il business con la regolamentazione. In un contesto dove appaiono nuovi stakeholders, specialmente nelle attività di digitalizzazione, la parola d’ordine diviene cooperare. Gli OEM da soli non riescono a gestire la complessità del software a bordo del veicolo.

La Ministra dell’economa del Baden-Wuerttemberg, N Hoffmeister-Kraut ha ammesso le notevoli difficoltà in cui versa attualmente la Germania, in recessione. L’industria automotive ha perso olte il 20% della produzione ed è attesa una riduzione strutturale che potrebbe raggiungere il 15%. Le cause possibili sono, oltre alla transizione tecnologica, la congiuntura, compresa la mancanza di personale qualificato. Tale voce da sola potrebbe in parte giustificare la riduzione dei volumi, secondo la Ministra. I 15 milioni di vetture BEV circolanti per il 2030 non saranno raggiunte. Sono attese circa 10 milioni di vetture BEV e circa 1 milione di veicoli commerciali BEV per il 2030. Nel peggiore dei casi la riduzione di personalae occupato scenderebbe di circa 130mila unità, dalle 480 mila attuali.

BMW (A Kottman) BMW ha lanciato CATENA-X un network partecipato dagli OEM e dagli Automotive Suppliers per gestire di dati dalla creazione degli stessi – a livello di TIER 2 ! – fino al demolitore. La regolamentazione privata di CATENA-X influirà ed influisce sugli scambi commerciali fra fornitori ed OEM.

e-mobil (A Kraetschmer) E’ stato riferito lo studio strutturale della industria automotive del Baden-Wuerttemberg, presto sarà disponibile la versione inglese sul sito e-mobil. Dati anticipati dalla Ministra dell’economia del BW.

VOLVO (P Oesterstroem). Volvo andrà 100% elettrico al 2030. Ha investito 10 mld € in una nuova fabbrica nei pressi di Gotheborg. La scocca sarà prodotta con mega-presse (tipo Tesla) per riduzione del numero di pezzi e decremento della massa.

Altri interventi rilevanti:

-WAFIOS: realizzazione di hairpins partendo dalla tecnologia di produzione di molle di flessione

-Adasky: sensor fusion per riconoscimento dello scenario in ogni condizione di visibilità

-Dach: semafori intelligenti in Benelux per favorire i mezzi di soccorso

Articoli recenti